Vittime di serie A e di serie C
Grande rilevanza viene data sui mass media occidentali alla barbara esecuzione di un altro ostaggio statunitense da parte dei boia dell'ISIS. La giovane vittima viene presentata come un "operatore umanitario" convertitosi all'Islam. Con questa definizione vengono di solito indicate quelle persone entrate illegalmente in Siria nelle zone controllate dalle bande degli insorti per recare "aiuto" e poi rimaste vittima delle loro illusioni (come le due ragazze italiane ancora nelle mani dei jihadisti antigovernativi).
Scarsissimo rilievo viene dato alla contemporanea decapitazione di 18 soldati siriani prigionieri di guerra, di cui si ignora anche il nome (solo solo dei numeri), ignorata anche in molti articoli scritti dai nostri giornalisti. Nemmeno una parola è spesa sul sacrificio di questi giovani che da tre anni combattono praticamente da soli (con l'unica eccezione delle formazioni della sinistra kurda, considerate "terroriste" da USA e UE!) contro le formazioni jihadiste estremiste per salvare il loro paese dal caos (che ha già travolto la Libia e l'Iraq), e nell'interesse di tutte le popolazioni del Vicino Oriente, ed anche nel nostro stesso interesse.